lunedì 22 dicembre 2014

Merry Christmas!



 
 
I'm in a foggy Milan and on my Christmas break. This is to wish you all a happy Christmas and a happier new year! :-)
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Immersa nella nebbia milanese, sono finalmente nel pieno della pausa natalizia. Con questo auguro a tutti voi un felice natale e un ancor più felice anno nuovo! :-)

lunedì 15 dicembre 2014

5 luoghi comuni da sfatare (o anche no) sulla perfida Albione



Tra le cose che più mi infastidiscono ci sono le frasi che iniziano con: “Ah, gli Italiani, come sono *luogo comune a caso*”, specialmente se pronunciate da gente che in Italia, se tutto va bene, ci è stata solo in vacanza a fare il classico pellegrinaggio Venezia, Roma, Firenze o a svernare in riviera romagnola. L’immaginario collettivo che all’estero hanno dell’Italia del resto è affascinante, a tratti agghiacciante, qualche volta patetico. Se si riesce a prenderla con filosofia, l’Italia raccontata dagli Inglesi è persino divertente.

Il fatto è che, dopo più di un anno che vivo qui, ho iniziato a provare allergia anche per il fenomeno opposto. Perché, diciamoci la verità, non è che noi siamo proprio il popolo più aperto e senza pregiudizi del mondo, neh! E anche io quando mi sono trasferita qua sono partita con un pò di idee preconcette che piano piano sto rivedendo. Ed ecco quindi 5 luoghi comuni su regno e sudditi di Sua Maestà se non da sfatare, quantomeno da ridimensionare.

lunedì 8 dicembre 2014

Book review: To kill a mockingbird



Shoot all the bluejays you want, if you can hit 'em, but remember it's a sin to kill a mockingbird.
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Sparate pure a tutte le ghiandaie che vedete, se riuscite a colpirle, ma ricordatevi che è peccato uccidere gli uccelli come l'usignolo.

lunedì 1 dicembre 2014

The other Ville Lumière



The ritual is always the same. Arrival, luggage abandoned somewhere and quickly heading to the old city, where I'll have a crêpe à porter at some brasserie in rue Saint-Jean. I don't know whether they're the best in the city, most probably they are not, but the surroundings are so incredibly beautiful the taste of my crêpe au sucre never lets me down. This is how I've liked Lyon to welcome me for years. A constant renewal of love.
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Il rito è sempre lo stesso. Arrivo, abbandono il bagaglio da qualche parte, mi catapulto nella città vecchia, ordino una crêpe à porter in una delle brasserie della rue Saint Jean. Non so se siano le migliori della città, probabilmente no, ma quel che mi circonda è così incredibilmente bello che anche il gusto della mia crêpe au sucre non mi delude. Questo è come mi piace, ancora dopo anni, essere accolta da Lione. Un amore che si rinnova ogni volta.

lunedì 24 novembre 2014

Feminism or bullying?

I must admit I sometimes don't understand feminists or feminism. I should, I'm a woman, though sometimes I just don't get some battles and some arguments. Take Matt Taylor's shirt case. He's a scientist. He made a spacecraft land on a comet. He and his team did something absolutely brilliant, exciting, something nobody else has ever done before and yet what everyone has been talking about was Mr Taylor's pinups bowling shirt which apparently offended tons of women. Matt Taylor has been accused to be sexist, or at least to act sexism, his shirt showing in some way that women would be unwelcome in science world.
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Devo ammettere che a volte non capisco proprio benissimo femminist* e femminismo. Dovrei, sono una donna, eppure a volte certe battaglie e certe polemiche non le afferro, non ci arrivo proprio. Prendete il caso della camicia di Matt Taylor. Stiamo parlando di uno scienziato, un tizio che ha fatto atterrare una sonda spaziale su una cometa. Uno che con il suo team ha portato a casa una delle imprese più esaltanti mai realizzate da altri e quello di cui si è parlato di più è la sua camicia da bowling con le pinup che avrebbe offeso battaglioni di donne. Matt Taylor è stato accusato di sessimo, in qualche modo mostrando, con la sua orrida camicia, che le donne in realtà non sarebbero così benvenute nella comunità scientifica. 

lunedì 17 novembre 2014

A proposito di fortuna, coraggio e opportunità: 14 mesi in UK

Sorry guys, too difficult to translate it in English!
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Quando lavoravo al Castello, la gloriosa casa editrice in cui ho scoperto la mia autentica vocazione di pignolina rompiballe, sapevo che la parola "opportunità" nascondeva invariabilmente una sòla. Più o meno evidente, più o meno sòla, ma di solito la frase "Ale, hai vinto un'opportunità", significava "Ale, sto per rifilarti uno schifoso lavoretto che nessun altro può/vuole fare, mi dispiace tantissimo ma non c'è altra soluzione". 
Normale che, dopo sette anni e mezzo passati a guardare le "opportunità" tenendo la schiena ben attaccata al muro, ogni volta che qualcuno pronuncia quella parola la mia reazione è sempre molto composta. Avete presente i gatti quando gonfiano il pelo e si mettono a soffiarti in faccia? Ecco.

lunedì 10 novembre 2014

5 destinations to visit again (and again, and again...)



If I were given the possibility to be paid for that, I’d be travelling 24/7. My dream would be to travel around the world for one year. Alas, I haven’t had that luck yet, and there are so many places I wish to see I don’t even know where to start from. Nevertheless, there are some I’d really like to visit again. So, inspired by Booked.netTop Destinations to Go There challenge here the five destinations I would visit again. Actually, I’d have more, but as I should stick to 5, I’ve cut out anything I’ve already published in this blog, so there won’t be doubles, I’ve cut out any Italian or British destination, so that I won’t be accused to be biased, and I won’t mention places I’ve been more than once, even though I know I’ll go again, such as Lyon or Paris. And here we go.
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Ad averne la possibilità sarei sempre in viaggio. Il mio grande sogno sarebbe passare un anno in giro per il mondo. Ahimè, ancora non sono riuscita nell’intento e ci sono un’infinità di luoghi che vorrei visitare che a momenti non so neppure da dove partire. Tuttavia, ce ne sono alcuni in cui decisamente mi piacerebbe tornare. Così, ispirata dalla sfida lanciata da Booked.net – Top Destinations to Go There, ecco le cinque mete che visiterei ancora. In realtà, ce ne sarebbero di più, ma dovendone scegliere solo cinque ho escluso tutti i luoghi già pubblicati nel blog, così niente doppioni, ho escluso tutte le mete italiane e britanniche, per motivi di imparzialità, e non parlerò di località in cui sono stata più di una volta e in cui so già tornerò, come Lione o Parigi. E quindi cominciamo.

lunedì 3 novembre 2014

Autumn strolling in London: a photopost



Apparently it's Indian summer and temperatures are quite nice and warm. And it's sunny. Well, quite. Yesterday morning I woke up because of the downpour outside my window, but on Saturday it was so pleasant, albeit English weather. Cloudy in the morning, bright and warm by noon. Can't believe it was the 1st of November. We went to London and strolled around all day, met some friends for lunch and on the go again, until dark. Here's the snaps of a perfect day.
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A quanto pare siamo in piena estate indiana e le temperature sono meravigliosamente tiepide. E c'è il sole. Cioè, più o meno. Ieri mattina mi sono svegliata perché fuori dalla mia finestra rimbombava un bell'acquazzone, ma sabato, ah, sabato il tempo era magnifico. Inglese, ma magnifico. Nuvolo la mattina ma ora di mezzogiorno era già luminoso. E caldo. Da non credere fosse il 1° novembre. Siamo stati a Londra a zonzo, abbiamo incontrato alcuni amici per pranzo e poi ancora via, a macinare chilometri fino a che non ha fatto buio. Ed ecco le immagini di un giorno perfetto.

lunedì 27 ottobre 2014

Book review: Dimentica il mio nome


Quando lessi il primo fumetto-post di Zerocalcare, un paio di anni fa, il suo blog esisteva da pochissimo, 4 o 5 storie al massimo, e la prima cosa che pensai fu: 'sto tizio è un genio! Non è vero, la primissima cosa che pensai fu "muoio!" perché essendo impegnata a ridere e contemporaneamente a non dare troppo nell'occhio, visto che stavo in redazione circondata da colleghi, mi ero dimenticata che anche respirare sarebbe una buona e sana abitudine. Però, ecco, subito dopo ho pensato la cosa del genio.
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Sorry guys, this entry will be in Italian only as the author hasn't been translated, yet. 

lunedì 20 ottobre 2014

Malta: tips from my logbook



Has my latest post made you keen on going to Malta? Or was it already a dream destination of yours? In either cases, here some helpful info and tips to organise and enjoy your journey to the Knights' island.
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I miei ultimi post vi hanno fatto venire voglia di vedere Malta? O magari l'avevate già messa nella lista delle vostre destinazioni da non perdere? In ogni caso, ecco qualche consiglio per un viaggio top in questo arcipelago meraviglioso.

martedì 14 ottobre 2014

Sailing to Gozo and Comino



Snapshots from a sailing week: getting seasick after barely two hours of navigation, nearly shredding the jib sail while tacking, destroying my flip flops, having showers en plein air standing on the back of the boat, trying to “save” a lifebuoy flown overboard and drifting away and nearly drown in the attempt, counting the stars at night, playing cards and riddles and singing and giggling with the rest of the crew, having spritz and crisps before dinner, sunbathing on the deckhouse, swimming among dozens of fishes and, of course, enjoying beautiful bays and landscapes along Gozo and Comino coasts.
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Istantanee di una settimana su una barca a vela: sporgersi oltre le draglie in preda al mal di mare dopo appena due ore di navigazione, rischiare di strappare il fiocco durante una virata, distruggere un paio di ciabattine infradito, far la doccia all’aperto, sulla predellina di poppa, cercare di “salvare” una ciambella salvagente finita a mare e alla deriva e quasi annegare nell’impresa, contare le stelle di notte, giocare a carte e agli indovinelli e improvvisare cori e ridacchiare con il resto dell’equipaggio, fare aperitivi a base di spritz e patatine, prendere il sole sulla tuga, nuotare in mezzo a decine di pesciolini e, naturalmente, riempirsi gli occhi dei meravigliosi panorami di Gozo e Comino.

lunedì 13 ottobre 2014

See you tomorrow



Because of a busy week and a busier weekend, today's post is delayed by approximately 24 hours. See you tomorrow with my reportage from Gozo and Comino.
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A causa di una settimana impegnativa e di un altrettanto impegnativo weekend, il post di oggi è ritardato di circa 24 ore. Vi aspetto domani con il mio foto post su Gozo e Comino.

lunedì 6 ottobre 2014

The Knights' island



When it came to pick our holiday destination, we knew only a couple of things for sure: we wanted to be by the Mediterranean sea, we wanted hot temperatures and we wanted art and history along with blue water. Malta seemed the right choice and definitely it has been so, plenty of places to visit, activities to do, fascinating architectures and wild, rugged nature. Bottom line: I've taken something like 500 pictures! Hard to select them, but here it is my first photo-post dedicated to the Malta island and the beautiful, never-to-miss locations you can discover there.
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Quando si è trattato di decidere dove andare in vacanza, avevamo solo un paio di certezze: volevamo essere sul Mediterraneo, al caldo e volevamo essere circondati da arte e storia, oltre che da acque blu. Malta sembrava la scelta giusta e decisamente si è rivelata tale, così piena di luoghi da visitare, attività da fare, architetture affascinanti e natura aspra e selvatica. Morale della favola: ho fatto qualcosa come 500 foto! Difficile fare una selezione, ma ecco il mio primo photo-post dedicato all'isola di Malta e alle splendide località assolutamente da non perdere che si possono scoprire.

lunedì 29 settembre 2014

The secret charme of Malta



How would be Sicily like if it were part of the United Kingdom instead of Italy? Well, go to Malta and you’ll have the answer.
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Come sarebbe la Sicilia se fosse britannica anziché italiana? Be', andate a Malta e avrete la risposta.

lunedì 22 settembre 2014

Coming soon!



Finally time for holidays! I've been looking for them for all summer and finally it's my turn. Therefore, no post this week. But I'll make up for that with new, exciting reportage from my week away. And guess where I've gone to?
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Finalmente è tempo di vacanze! Le ho aspettate per tutta l'estate e finalmente adesso tocca a me. Pertanto, questa settimana niente post, ma mi farò perdonare con un nuovo, elettrizzante reportage sulla mia settimana lontano. E indovinate un po' dove mi trovo?
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Photo credit: news.bbcimg.co.uk

lunedì 15 settembre 2014

Discovering UK: Arundel Castle



“The rain in Spain stays mainly in the plain”, as Audrey Hepburn used to sing. I don’t know about Spain, but the rain in England stays mainly when you're up to going for a nice outing somewhere. I shouldn’t complain, I know. After all, the bank holiday weekend started with two very nice days (here are the shots: first daysecond day). The problem is that we had to pay a high interest rate on the third one. We woke up, it was raining. We had breakfast, it was raining. We left the Airbnb, it was raining. We arrived at Arundel, it was… raining, of course. And it was cold. On the 25th of August. While on Facebook friends posted photo galleries of Sicilian, sunny beaches and blue sea… Anyway. It was the perfect weather for visit to a medieval castle.
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“In Inghilterra piove sempre” è uno sciocco pregiudizio. La verità è che in Inghilterra piove sempre quando decidi di fare una gita fuori porta. Non dovrei lamentarmi, lo so, anche perché non è vero neppure questo visto che su tre giorni, il weekend della bank holiday ce ne ha regalati due di sole. Sole inglese, naturalmente, ma sempre sole (qui le foto: giorno 1giorno 2). Il problema è che il terzo giorno ce li ha fatti pagare con interessi da strozzo. Ci siamo svegliati, pioveva. Abbiamo fatto colazione, pioveva. Siamo partiti dall’Airbnb, pioveva. Siamo arrivati ad Arundel e? Ma naturalmente pioveva. E faceva freddo. Al 25 di Agosto. Mentre su Facebook le mie amiche impunemente pubblicavano foto della Sicilia e di spiagge assolate e di mare blu... Comunque. Clima perfetto per visitare un castello medievale.

lunedì 8 settembre 2014

Postcards from Chichester



When I was 16 my class went to Chichester for two weeks, while a bunch of my classmates and I stayed in Milan. I've never complained about it, it was my choice as I would go to Dublin with my best friend during the summer, but somehow I was curious about the city. And since it's by the sea, it's were we spent our first day of last bank holiday weekend
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Quando avevo 16 anni la mia classe andò a Chichester in gita per due settimane, mentre io e altri mie compagni rimanemmo a Milano. Non me ne sono mai lamentata anche perché la scelta di non andare fu mia, avendo preferito andare a Dublino in estate con la mia migliore amica, però in qualche modo un po' di curiosità questa cittadina me l'aveva messa. E visto che è così vicino al mare, è qui che abbiamo passato il primo giorno del lungo weekend di bank holiday di agosto.

lunedì 1 settembre 2014

Postcards from West Wittering



A few weeks ago I wrote about how much I've been craving for the Mediterranean sea. Well, I'm still waiting for that, but couldn't wait any longer for seeing a beach and sailing boats and seagulls and everything. That's why, on the bank holiday weekend, we went South and spent a couple of days in Chichester area. And that's how we discovered West Wittering.
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Qualche settimana fa ho scritto di quanto sento il bisognodi Mediterraneo. Be', per quello sto ancora aspettando, ma non resistevo più al richiamo del mare e delle barche a vela e dei gabbiani e di tutto il resto. E così, approfittando del weekend di bank holiday della scorsa settimana, siamo andati a sud e abbiamo passato un paio di giorni nella zona di Chichester. E abbiamo scoperto West Wittering.

lunedì 25 agosto 2014

Book review: Darkly Dreaming Dexter


"It was beautiful - in a terrible sort of way, of course. But still, the arrangement was perfect, compelling, beautifully bloodless. It showed great wit and a wonderful sense of composition. Somebody had gone to a lot of trouble to make this into a real work of art. Somebody with style, talent, and a morbid sense of playfulness. In my whole life I had only known of one such somebody.
Could that somebody possibly be darkly dreaming Dexter?"
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"Era di una bellezza terribile. La disposizione era perfetta, coinvolgente, immacolata. Dimostrava un grande spirito e uno straordinario senso della composizione. Qualcuno si era dato un gran daffare per realizzare una vera opera d'arte. Qualcuno dotato di stile, talento e morbosa ironia. In tutta la mia vita, avevo conosciuto solo un unico Qualcuno di quel genere.Era possibile che quel Qualcuno, nel profondo, stesse sognando Dexter?"

lunedì 18 agosto 2014

Una scartoffia vi seppellirà



I do love my country, but I can't help hate those things about it that made me move abroad. One of them is burocracy, and I will never complain too much about it. 
In Italy we say that dirty clothes must be washed at home. Meaning: this post won't have an English version. Sorry, guys.
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Che quando ti trasferisci all’estero e ti iscrivi all’Aire, pensi che con la burocrazia italica non ci avrai mai più niente a che fare. Sì, e poi c'era la marmotta che confezionava la cioccolata... perché se sei stato così fortunato da avere un lavoro e una dichiarazione dei redditi da compilare mentre ci vivevi, in Italia, tranquillo che questa fortuna la dovrai pagare molto cara e con la burocrazia italiana ci dovrai avere a che fare da Oltremanica, che è pure peggio. Ed è meglio non mettersi a fare facili paragoni con la burocrazia inglese, che altrimenti il livello di rodimento di culo raggiunge livelli intergalattici.
Quindi, ecco a voi una storia di ordinaria (pubblica) amministrazione.

lunedì 11 agosto 2014

Lost in translation



As I wrote a couple of months ago, if it had been completely up to me, I would have rather move to France. No offence Brits, but I relate better with French people. They have better food, better accommodations (again, no offence!), they are almost as bad organised as Italians (which is a lot of points for Britain, to be honest) but, most of all, my relationship with French has been 
thriving and flourishing for many years of deep happiness. Can't tell the same about English.
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Come scrissi qualche tempo fa, fosse dipeso esclusivamente dalla mia volontà mi sarei trasferita in Francia. Senza offesa per i Britannici, ma con i Francesi mi relaziono meglio. Hanno cibo migliore, case migliori (ancora, senza offesa, neh!), sono disorganizzati quasi quanto gli Italiani (e onestamente questa cosa fa guadagnare un sacco di punti agli Inglesi), ma soprattutto il mio rapporto con il francese è sempre stato florido e felice. Con l'inglese non è stata esattamente la stessa cosa.

lunedì 4 agosto 2014

Homeless?



On the 2nd of July, 2008 both MyFairEngineer and I left work early. We met somewhere I don't remember and we headed to a notary's office in Milan city centre, where other people were waiting for us to sign the deed to our house in Pleasantville.
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Il 2 luglio 2005 sia io che l'Ingegnere uscimmo prima dal lavoro, ci incontrammo in qualche stazione del metrò che ora non ricordo e insieme andammo in uno studio notarile in centro, dove altre persone ci aspettavano sedute attorno a un tavolo, per firmare il rogito con cui acquistavamo la nostra casa di Pleasantville.

lunedì 28 luglio 2014

I ♥ Palermo!


I want the sea. I'm craving for sea. But not just any sea, of course not. I could go to Brighton if I'd be happy with any sea. No, I want my sea, the Mare Nostrum, the Mediterranean, the most beautiful sea in the world. And most of all, I'd like to be in Palermo. I had the chance, years ago, to get to know Palermo and Sicily, and I've been there many times. And I always wish to return there. Because Palermo is... well, a lot of things.
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Voglio, anelo, desidero, bramo il mare. Prepotentemente, in questo momento. Ma naturalmente non mi interessa un mare qualsiasi. Fosse così, mi basterebbe salire su un treno per Brighton. No, io voglio il mio mare, il Mare Nostrum, il Mediterraneo, il più bel mare del mondo. E, soprattutto, vorrei essere a Palermo. Ho avuto la fortuna, anni fa, di conoscere Palermo e la Sicilia da vicino, guidata da chi ci è in qualche modo cresciuto dentro, e ci sono tornata molte volte. E sempre desidero tornare. Perché Palermo è... un sacco di cose.

lunedì 14 luglio 2014

Why don't you get a job?/2



Guys, I have a badge and I know how to use it! Yep, that's right, I've finally found a job. It took me nine months spent editing my CV many, many times, sending it to hundreds of recruiters and HRs, uploading it on dozens of websites and, eventually, a simple phone call from a recruiter I didn't even know has been enough. BTW, the recruiter who contacted me and got me the successful interview chose to change his job right after getting me mine. Should I think about that?
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Gente, ho un badge e non ho paura di usarlo! Ebbene sì, finalmente ho trovato lavoro. Mi ci sono voluti nove mesi a modificare n volte il CV, spedirlo a centinaia di recruiter e aziende, caricarlo su dozzine di siti web e, alla fine, è bastata una sola telefonata da un recruiter che nemmeno conoscevo. Peraltro, il recruiter che mi ha contattato e fatto avere il colloquio fortunato ha scelto di cambiare lavoro appena dopo averlo trovato a me. Che, devo farmi qualche domanda?

lunedì 7 luglio 2014

What's on TV?



When we moved to the UK we decided non to have a TV. We'd been thinking about it a long while still in Milan, but since we already had one, we didn't really want to get rid of it. After all, from time to time, some nice movie or show could be broadcast. Though most of the time, current TV show schedules are real rubbish, with the nicest and more interesting shows set late at night.
Eventually, once in England, we chose not to buy a TV and watch DVDs on our laptop, instead. Then, we discovered Netflix and ever since we've been catching up with all those movies and TV series we missed while in Italy. And there's a few really good. Here's my personal top 5.
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Quando ci siamo trasferiti qui in UK abbiamo scelto di non avere la TV. Era una cosa a cui pensavamo già da tempo mentre eravamo in Italia, ma avendola già in casa, ci dispiaceva sbarazzarcene. Dopotutto, di tanto in tanto, qualche film o programma interessante lo trasmettevano. Anche se la maggior parte delle volte quello che si vede è spazzatura, mentre le cose davvero interessanti le passano a orari impossibili. Tipo alle 4 del mattino.
Così alla fine l'Inghilterra ha avuto ragione della tv, nel senso che abbiamo risparmiato i soldi per comprarla, e risparmiato anche il canone BBC, scegliendo di vedere film in DVD sul pc. E poi abbiamo scoperto Netflix, così ci siamo pure messi in pari con tutti quei film e quelle serie tv che, per un motivo o per l'altro, in Italia ci eravamo persi. E alcune serie sono davvero super. Ecco la mia personale top 5.

lunedì 30 giugno 2014

Oxford, where spires dream



Old and young, quiet and lively, undoubtedly English and definitely international. Tourism and everyday life. Academics and workers. Whether you go to Oxford for a couple of hours or for a few days, you get this feeling of palpable opposites merging together. That's quite unavoidable. And that's for sure its charm.
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Vecchia e giovane, quieta e vivace, indubbiamente inglese e decisamente internazionale. E ancora, turismo e vita di tutti i giorni. Accademici e operai. Che andiate a Oxford per un paio d'ore o un paio di giorni, non potete evitare questa sensazione di opposti che si mescolano insieme. Che poi è il segreto del suo fascino.

lunedì 23 giugno 2014

Book review: Il Comandante Colleoni. Tracce sotto la neve



«Appoggiato allo stipite della porta c'è un tizio tutto infangato che lo sta guardando. Ha la cravatta avvitata che sembra un cappio, la giacca strappata e i pantaloni chiazzati di una strana creta marrone puzzolente. Afflosciati.
Lo sguardo attonito di Pariello scivola giù. L'uomo davanti a lui indossa una scarpa nera di bel taglio mentre l'altro piede è avvolto da una calza informe. Rialza gli occhi incredulo. Il tizio ha i capelli sparati per aria. Con la mano color d'argilla, irrigidita dal fango rappreso, cerca di ricomporseli.
"Buonasera", dice, "sono Bartolomeo Colleoni, il nuovo comandante... Che c'è, non le piace la mia cravatta?"»

lunedì 16 giugno 2014

Craving for zucchini flowers



If there's one thing I really miss from Italy, speaking of food, is the variety of fruit and vegetables we have, even in supermarkets. And this time of the year I crave for zucchini flowers, unfortunately completely absent from local supermarket shelves. In the hope I will found them somewhere - after all, if they grow zucchini, there must be flowers at some point - I leave you a yummy, summery and veggie recipe I tried last year while I still was in Milan and could have all the zucchini flowers I wanted. Few ingredients, quick and easy. For dummies, really.
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Se c'è una cosa che davvero mi manca dell'Italia, parlando di cibo, è la varietà di frutta e verdura che abbiamo, anche nei supermercati (ah, come vorrei avere qui l'Esselunga di via Feltre!). E in questo periodo dell'anno avrei tanta tanta voglia di fiori di zucca che, naturalmente, sono completamente assenti sugli scaffali dei supermercati locali. Nella speranza di trovarli da qualche parte - dopotutto, se coltivano le zucchine, avranno anche i fiori a un certo punto - vi lascio con una ricettina golosa, estiva e vegetariana che ho provato l'anno scorso, quando ancora stavo a Milano e potevo avere tutti i fiori di zucca che volevo. Pochi ingredienti, facile e veloce, a prova di negati della cucina.

lunedì 9 giugno 2014

Film review: Maleficent



What if fairy tales as we know them were not exactly true? What if things had gone otherwise than we were told? What if fairy tales vilains had their reasons, too? Can't speak for Snow White evil queen or Cinderella's stepmother, they still appear to me the bad ones, but for sure Maleficent has been provoked.
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E se le fiabe, così come le conosciamo, non fossero proprio vere? E se le cose fossero andate diversamente da come ci hanno raccontato? E se i cattivi delle fiabe avessero avuto le loro ragioni? Non posso parlare per la regina cattiva di Biancaneve o per la matrigna di Cenerentola, che continuo a ritenere piuttosto stronzette, ma certamente Malefica è stata provocata.

lunedì 2 giugno 2014

The lives of others



Sorting donations at the charity shop is sometimes a long journey through others' lives, especially when you need to sort many boxes from the same donor. Because you can find an entire world in there. It's like being a detective investigating hints and evidences: the titles and recurring subjects, the things used as bookmarks, greeting cards and old letters hidden between pages.
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Quel che mi piace nel smistare le donazioni al charity shop è che a volte è come fare un viaggio nelle vite degli altri. Soprattutto quando la donazione in questione consta di almeno quattro o cinque scatole. Perché aprendo quelle scatole è davvero come aprire una finestra su un intero altro mondo. È come essere un detective che raccoglie prove e indizi: i titoli, gli argomenti ricorrenti, le cose usate come segnalibro, biglietti d'auguri e vecchie lettere nascoste tra le pagine.

lunedì 26 maggio 2014

Discovering UK: Windsor Castle



The 11th of May was a cloudy and rain-menacing Sunday, and it just fit between two sunny weekends. Of course, my parents came over just in time to enjoy the worst of the typical English weather. Forget what I wrote about cliches a few months ago, this is May and usually Milan is blossoming and wonderful this time of the year. Therefore if the British weather in May is crappy, I will complain.
Anyway. Could rain stop us from enjoying what Britain has to offer? Of course not. And there we were, a party of four equipped with umbrellas and reflex, heading to Windsor Castle.
*
L'11 maggio è stata una domenica nuvolosa e minacciante pioggia, perfettamente incastonata tra due weekend di sole. E naturalmente i miei sono venuti a trovarci giusto in tempo per godere del peggio del tipico clima inglese. Dimenticatevi pure cosa ho scritto a proposito degli stereotipi sugli anglosassoni qualche mese fa. Siamo a maggio, il mese più bello dell'anno a Milano. Il che significa che se il meteo britannico è un po' una merda (concedetemi l'inglesismo), me ne lamenterò. 
Comunque. Poteva un po' di pioggia impedirci di godere ciò che l'Inghilterra ha da offrire? Ma naturalmente no, E quindi eccoci là, in quattro, equipaggiati di ombrelli e reflex, in direzione del Castello di Windsor.

lunedì 19 maggio 2014

Book review: The Casual Vacancy


"He left the sentence unfinished, but it did not matter: Maureen knew exactly what he meant. Both, as they watched Councillor Jawanda disappear around a corner, were contemplating the casual vacancy: and they saw it, not as an empty space but as a magician's pocket, full of possibilities."*
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"Lasciò la frase in sospeso, ma non aveva importanza: Maureen sapeva esattemente cosa intendeva. Entrambi, guardando il Consiglier Jawanda scomparire dietro l'angolo, pensavano al seggio vacante: e lo vedevano non come uno spazio vuoto ma, come il cappello di un prestigiatore, pieno di possibilità."** 

lunedì 12 maggio 2014

Fancy veggie?



For a couple of years now, we've been trying to eat less meat and to find some vegetarian alternative. We've even attended a vegan cooking class just to learn a bit more about ingredients and how to use them properly. There are many reasons behind this choice, the most important being health. So, I'd like to share with you this recipe of vegan quinoa burgers I really loved!
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Ormai da un paio d'anni stiamo cercando di ridurre il nostro consumo di carne e trovare alternative vegetariane. Abbiamo anche seguito un minicorso di cucina vegana proprio per imparare qualcosa di più su ingredienti base di questo tipo di cucina e come usarli correttamente. Le ragioni di questa scelta sono molte e diverse, ma la principale rimane quella legata alla salute. Così, eccomi qui a condividere con voi una ricetta (trovata qui e modificata a mio gusto) burger vegani a base di quinoa che mi sono davvero piaciuti!

lunedì 5 maggio 2014

You’ll find what you want in the Portobello road



The first time I went to London I was 20 (don't do the math, it was 2000!) and the city welcomed me with a guy puking on some lady's coat just in front of my eyes (a bit of Linda Blair in The Exorcist, you know?), right before getting off the tube. It was 11 pm, our plane had had a damn 3-hour delay and I was exhausted. But how wonderful, the following morning, catch a red double decker and explore, for the first time, the magic mess of Portobello Road.
*
La prima volta che sono stata a Londra avevo 20 anni (vi risparmio i calcoli, era il 2000!) e il comitato di benvenuto cittadino fu un tizio che vomitò (avete presente Linda Blair nell'Esorcista?) sulla giacca di una tizia proprio di fronte a me, mentre scendevamo dalla metropolitana. Erano le 11 di sera, il nostro volo aveva fatto tre ore di ritardo ed ero distrutta. Ma che meraviglia, la mattina dopo, prendere un autobus rosso ed esplorare, per la prima volta, il magico casino di Portobello Road.

lunedì 28 aprile 2014

Milan, a city you may not expect



Imagine a woman. A secretive woman. Someone so busy she has no time for make up, someone who doesn't dress up but simply wears grey suits. She's the kind of woman who too often forgets to camouflage her undereye circles, and she works too hard, too much and doesn't sleep. And in spite of that, just look at her, she's beautiful. Her eyes glimmer, her lips smile. It's a matter of details revealing a subtle charm. Can you picture that?
Ok. Then imagine this woman as she were a city, and you will see white spires popping out, a golden figure standing on the highest pinnacle, and below that a web-like group of streets, set in a huge plain crowned by mountains. That is. Milan.
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Immaginate una donna. Riservata, sobria. Indaffarata. Che non ha tempo per truccarsi. Che non si veste in maniera appariscente ma indossa tailleur grigio fumo. Che nove volte su dieci si dimentica di usare il correttore per coprire le occhiaie. Perché lavora, è instancabile e dorme poco. E però, a guardarla bene, noti una bellezza indiscutibile, tutt'altro che austera. Occhi che ridono. Bocca che si allarga in un sorriso. Particolari. Microscopici a volte. Ma rivelatori di un fascino magnetico. Fatto?
Bene. Ora immaginate che questa donna non sia una donna, in realtà, ma una città e vedrete spuntare guglie bianche, una figura dorata in cima al pinnacolo più alto, una ragnatela di strade che si dispiegano tutto attorno, in un'immensa pianura con le montagne, in lontananza, a fare da corona. E avrete Milano.

venerdì 25 aprile 2014

April 25, 1945




«Citizens, workers! We're claiming a general strike against the nazi occupation and the fascist war, for our own sake, for the safety of our lands, houses and shops. As in Genoa and Turin others are doing, let's give the nazis the choice between surrender or death.»
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«Cittadini, lavoratori! Sciopero generale contro l'occupazione tedesca, contro la guerra fascista, per la salvezza delle nostre terre, delle nostre case, delle nostre officine. Come a Genova e a Torino, ponete i tedeschi di fronte al dilemma: arrendersi o perire».

lunedì 14 aprile 2014

Discovering UK: an afternoon in Windsor



Today I meant writing something else and I've already started preparing a post about my home town, where I was last week on a short holiday. But unfortunately I haven't finish, yet. The thing is: today it was sunny and the weather was to good to stay at home. Plus, a friend of ours had a rental car for the day, it would have been a waste not to go somewhere. So, we ended up in Windsor, where there's probably the most famous official residence of the British Royal Family after Buckingham Palace.
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Nelle mie intenzioni il post di oggi doveva essere un altro e infatti avevo già iniziato a preparare un lungo articolo su Milano, la mia città, essendoci stata settimana scorsa per una breve vacanza. Solo che purtroppo non l'ho finito. Il fatto è che oggi c'era un tempo troppo bello per stare in casa davanti al computer. Oltretutto un amico aveva un'auto a noleggio per la giornata e sarebbe stato uno spreco non approfittarne. Insomma, siamo finiti a Windsor. Sì, esattamente lì, dove c'è la più famosa residenza ufficiale della famiglia reale inglese (che non a caso fa Windsor di cognome).

lunedì 7 aprile 2014

Just a walk



The last Tuesday we went to London to attend The Sleeping Beauty at the Royal Opera House (amazing performance, btw!). We arrived early and we had a few spare hours before the beginning of the ballet, so we walked. 
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Martedì scorso siamo stati a Londra per vedere La Bella Addormentata alla Royal Opera House (meraviglioso spettacolo, peraltro!). Essendo arrivati presto, avevamo qualche ora libera prima del balletto, così abbiamo passeggiato.

lunedì 31 marzo 2014

A couple of things about volunteering at BHF shop



After my degree, hadn't I become a copy-editor, I'd probably have sought a job in a bookshop. That's why, among the whole lot of charity shops here in Reading, I ended up volunteering at BHF Books & Music and I love every minute spent in there.
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Dopo la laurea, non fossi diventata redattore al Castello (che non è un castello vero, ma semplicemente la casa editrice per cui ho lavorato per oltre 7 anni), avrei probabilmente cercato di finire in una libreria. Il che spiega perché, tra gli innumerevoli charity shop che ci sono qui a Reading, sono finita a far volontariato proprio al bookshop della British Heart Foundation, per gli amici BHF, e adoro ogni minuto che passo lì dentro.

lunedì 24 marzo 2014

Discovering UK: a walk to Sonning



The weather forecast's promising windy and stormy days. By the way, it's already getting colder and yesterday we had: rain, hailstorm, sun, clouds, rain again, sun, rain, sun and cold blasts. Never getting bored. But spring is already in the air, with magnolias and cherry trees blossoming all around.
You know when in Mary Poppins they all jump into the chalk drawing? Well, that's exactly what it felt like when last week we walked to Sonning, enjoying the warmth of an incredible bright, cloudless 16-degrees Sunday.
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Le previsioni del tempo promettono giorni di vento e tempesta. Peraltro, le temperature si sono già abbassate e ieri, nell'ordine, abbiamo avuto: pioggia, grandine, sole, nuvole, ancora pioggia, sole, pioggerellina con nuvola di Fantozzi, sole e folate di aria gelida. Ché non ci vogliamo annoiare. Però, via, la primavera ormai è qui, con magnolie e ciliegi finalmente in fiore.
Avete presente quando in Mary Poppins saltano tutti nel disegno di gesso sul marciapiede? Ecco, è proprio così che ci siamo sentiti la scorsa settimana camminando verso Sonning nel tepore di un'incredibile domenica luminosa e senza nuvole, accarezzati da 16 meravigliosi gradi centigradi.

lunedì 17 marzo 2014

Can't believe I survived



I'm exhausted. My brain eventually melted down and if what I'm writing does make some sense I should be glad: that'd mean I still have a few neurons left. I haven't felt so tired since I graduated almost 10 years ago, when I still was a student and had to pass exams and study lots of books, staying up late at night and getting up early on Sundays as well.
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Sono distrutta. Alla fine il mio cervello non ha retto, è andato in pappa e se quello che sto scrivendo ha vagamente senso devo rallegrarmi: vuol dire che un paio di neuroni ci sono ancora per mandare avanti la baracca. Non mi sentivo così stanca da quando mi sono laureata, quasi 10 anni fa, da quando ero ancora una studentessa e dovevo dare esami su esami, studiare un sacco di libri, rimanendo in piedi fino a tardi e alzandosi presto pure di domenica per andare in aula studio, che se arrivavi dopo le 9 col cavolo che trovavi un posto.

lunedì 10 marzo 2014

Discovering UK: an outing to Cotswolds



The Cotswolds were something we missed last summer (btw, you can read about our August trip here, here and here). Not enough time to go everywhere we would have liked to. Therefore we saved them for a weekend outing which is what we did last week. 
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I Cotswolds ce li siamo un po' persi l'estate scorsa (a proposito, potete leggere delle nostre ferie d'Agosto e dei posti che abbiamo visitato qui, qui e qui). Il tempo non è mai abbastanza, quindi vedere tutto quello che avremmo voluto non era possibile. Così, li abbiamo rimandati e finalmente, due weekend fa, ci siamo andati.

lunedì 3 marzo 2014

Ode to the e-ebook


When first e-books appeared, I was among those claiming they would never surrender to those geeky stuff. Claiming they loved books too much to indulge on cold impersonal digital screens. Where the warmth and scent of paper? Where the subtle, arousing pleasure given by slowly browsing printed pages? Where the excitement of enter a book shop, touch covers, reading inside flaps and choose what will end up on my bedside table?
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Quando hanno cominciato a circolare i primi e-book, io facevo parte di quelle persone convinte che mai e poi mai si sarebbero fatte arrese a qualcosa di così nerd. Ero una di quelli che dichiaravano ai libri un amore troppo sfrenato per anche solo indugiare su qualcosa di così freddo e impersonale come uno schermo digitale. Dove li metti il calore e il profumo della carta? Che ne sarebbe del sottile, eccitante piacere di sfogliare lentamente pagine tatuate d'inchiostro e polvere? E dove la fibrillazione che accompagna la visita a una libreria, sfiorando copertine, leggendo risvolti e finalmente scegliendo il romanzo che finirà sul comodino?

lunedì 17 febbraio 2014

On the wrong side



Truth is: if it had been completely up to me, in this moment I would probably be in Lyon with my friend Julia, sitting outdoor in front of the Saône even if it were chilly, drinking Chardonnay, eating oysters and rolling my Rs. Because, let's be totally honest, I, Alessandra, would have moved to France rather than to England. No offence, British people, don't take it personally. 
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La verità? Se fosse dipeso solo ed esclusivamente da me, in questo momento sarei probabilmente a Lione con la mia amica Julia, seduta su qualche tavolino all'aperto di fronte alla Saona, anche con il termometro vicino allo zero, a sorseggiare Chardonnay, mangiare ostriche e arrotolare le mie R. Perché, siamo sinceri, la sottoscritta avrebbe preferito trasferirsi in Francia anziché in Inghilterra. Senza offesa, popolo di Albione, non prendetela sul personale.

lunedì 10 febbraio 2014

When I first set a step into Royal Opera House



Last Thursday I finally stepped into the Royal Opera House for the first time. On stage: Giselle.
That's funny. I spent 34 years of my life in Milan and I've been to Teatro alla Scala only once, whilst I've been here for less than five months and I've already attended a Covent Garden ballet. And I'm going again in a couple of months, when maybe there won't be downpours or TFL strikes. This time, they were. And we happily made our way from Paddington station to the theatre by foot. I would have never missed the performance. And once there, I know I would have never missed the theatre itself.
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Giovedì scorso sono finalmente entrata alla Royal OperaHouse per la prima volta. In scena: Giselle.
È curioso. Ho passato 34 anni della mia vita a Milano e sono stata alla Scala solo una volta, mentre sono qui da meno di cinque mesi e ho già visto un balletto a Covent Garden. E ci tornerò nel giro di un paio di mesi, quando magari non ci saranno né il diluvio, né lo sciopero delle metropolitane che ci hanno omaggiato settimana scorsa. Da Paddington station fino al teatro l'abbiamo fatta a piedi ed è stata una bella, lunga passeggiata. Ma per nulla al mondo mi sarei persa uno spettacolo che attendevo da tanto. E una volta lì, ho capito che sarebbe stato imperdonabile anche solo non vedere il teatro.

lunedì 3 febbraio 2014

Discovering UK: far beaches and high moorlands



You could stay in Cornwall a week, and yet you'd have a lot more to discover. It's a pity we stayed only two days, but I took lots of pictures anyway. So much beauty! So, as I promised, here we are with my second Cornish post!
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Ci si potrebbe passare una settimana, in Cornovaglia, e ancora rimarrebbero cose da scoprire. È un peccato esserci rimasti solo due giorni, ma sono comunque riuscita a fare moltissime fotografie. Così tanta bellezza da catturare! Così, come promesso, eccoci qui con la seconda parte del nostro viaggio. 

mercoledì 29 gennaio 2014

Discovering UK: Cornish fishermen, smugglers and buccaneers



August 2013. 9 am. We can glimpse the sea from our B&B room window. And the shower outside, as well. A solid gunmetal sky, menacing and stormy. And we're supposed to explore the Cornish seaside that very day. It is not ideal, indeed, but that doesn't refrain us.
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Agosto 2013. Ore 9. Dalla finestra del B&B possiamo scorgere il mare frustato da un violento acquazzone. Il cielo è di metallo, un solido, minaccioso e temporalesco grigio piombo. E proprio oggi dovremmo visitare la costa della Cornovaglia. Non è il tempo ideale, è vero, ma questo non ci ferma.

lunedì 27 gennaio 2014

Sorry, I'm late! Stay tuned!

Rough week, I've written a long travel post but I still need to polish it, to choose and edit photos and so on. So this week, the new post will be online on Wednesday. Spoiler: it's about Cornwall :-) Please, stay tuned!
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Settimana faticosa e impegnata, ho scritto un lungo post di viaggio ma ho ancora bisogno di rifinirlo, di scegliere ed editare le foto e via dicendo. Così, questa settimana , ci si leggerà mercoledì. Anticipazione: vi parlerò della Cornovaglia :-) Mi raccomando, rimanete sintonizzati! 

lunedì 20 gennaio 2014

Let's talk about cliches



Ehi! It's been already four months since I moved here! Time flew, indeed! And I'm quite proud I haven't changed myself into the horrible Italian-living-in-UK cliche, always complaining about food, and weather, and coffee, and houses, and so on. Thinking about it, Italians do complain a lot, sometimes.
To be honest, apart from houses – that's a subject I will come back later on – there's not so much to complain about. What I mean is that we have a lot of prejudices about overseas, both positive and negative, and sometimes we stick to them even if we are proven they're quite incorrect. Of course, stereotypes usually come from reality, but that doesn't mean they're always true.
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Ehi, come vola il tempo! Sono già quattro mesi, ormai, che sono qui! E sono piuttosto orgogliosa di non essermi ancora trasformata nell'orribile cliché dell'Italiano-che-vive-in-UK e si lamenta in continuazione del cibo, del tempo, del caffè, delle case eccetera eccetera. E pensandoci bene... noi Italiani ci lamentiamo un sacco, a volte.
A essere onesti, a parte le abitazioni – argomento su cui tornerò – non è che ci sia molto di cui lamentarsi. Voglio dire, abbiamo solitamente un sacco di pregiudizi sull'estero, positivi e negativi, e a volte ci aggrappiamo a questi anche quando vediamo che non sono del tutto corretti. Chiaro, gli stereotipi solitamente nascono dalla realtà, ma questo non significa che siano sempre veri.

lunedì 13 gennaio 2014

The Lünenburg Variation (La Variante di Lünenburg)



«They say that chess was born in bloodshed.
Legend has it that when the game was first presented to the court, the sultan decided to reward the obscure inventor by granting any wish he might have. The recompense requested seemed modest: the quantity of wheat that would result from putting a single grain on the first of the board's sixty-four squares, two grains on the second, four on the third, and so on. 
At first the sultan gladly agreed, but when he realized that all the granaries of his kingdom, and perhaps of the world, could not supply such an amount, he found it advisable to extricate himself from his predicament by having the poor inventor's head cut off.» *
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«Sembra che l’invenzione degli scacchi sia legata a un fatto di sangue.
Narra infatti una leggenda che quando il gioco fu presentato per la prima volta a corte il sultano volle premiare l’oscuro inventore esaudendo ogni suo desiderio. Questi chiese per sé un compenso apparentemente modesto, di avere cioè tanto grano quanto poteva risultare da una semplice addizione: un chicco sulla prima delle sessantaquattro caselle, due chicchi sulla seconda, quattro sulla terza, e così via…
Ma quando il sultano, che aveva in un primo tempo accettato di buon grado, si rese conto che a soddisfare una simile richiesta non sarebbero bastati i granai del suo regno, e forse neppure quelli di tutta la terra, per togliersi dall’imbarazzo stimò opportuno mozzargli la testa».**